TERRA CA NUN SENTI

Questo disco nasce da un felice incontro tra Rita Botto e la banda musicale di Avola. L’occasione è stata la preparazione di un concerto che ha debuttato con grande successo di pubblico a Noto, a luglio del 2012, nel corso della Notte di Giufà.
L’intento iniziale dei due partner era di proporre un evento che unisse la tradizione del canto popolare isolano a quella, altrettanto diffusa in Sicilia, delle bande municipali e vedere cosa sarebbe potuto nascere da questo esperimento. Nel periodo di preparazione del concerto l’intesa tra Rita e la banda è stata pressoché istantanea e i giorni di prova prima del debutto ricchi di idee e invenzioni. Rita e la Banda sono riusciti in effetti a sposare, dando vita a sonorità che si rispondono benissimo, l’espressività, la potenza e l‘ironia del canto popolare femminile siciliano con la musica di un ensemble di cinquanta elementi che da alcuni anni sa sperimentare ed aprirsi ad esperienze diverse senza tuttavia smarrire il suo carattere e i suoi accenti.
In questa incisione, che perfeziona ed affina l’incontro tra il canto e suoni della banda già sperimentato in concerto, si trovano brani del repertorio della canzone popolare isolana ed alcuni inediti. Anche a volerlo considerare nel solco di un rinnovamento che non dimentica i debiti verso la tradizione e il vigore che vi ha saputo aggiungere una grande artista come Rosa Balistreri, l’album riserva comunque parecchie sorprese. Le novità infatti sono udibili già nel modo in cui, giocando col suono del corpo bandistico, Rita Botto dà corpo alla sua voce. Un esito, a tratti sanamente teatrale, che tocca subito i sensi; emoziona, seduce e diverte facendo di questo disco uno di quei rari momenti di ascolto che si vorrebbe non finissero mai.

 - Giovanni Di Maria

S’immagini, in una sera calda d’estate, lo scenario unico al mondo dello spazio barocco, e di suo già musicale, creato e modulato a Noto dall’edificio in pietra d’oro di palazzo Ducezio.
S’immagini una banda musicale di cinquanta elementi, in grande maggioranza sotto i vent’anni, giovani, educati all’arte musicale, sotto la guida sapiente  e creativa d’un genio d’uomo che del mezzo d’arte musicale ha fatto la sua parola di vita e tutto l’universo suo.
S’immagini sull’orchestra lignea di tale scenario illuminato a giorno, nell’azzurrino del sereno che cala lentamente, l’apparire d’una musa del canto d’amore di Sicilia, quasi divina presenza femminile che incede con la grazia d’una grande danzatrice russa del nostro Novecento.
S’immagini poi, al via dato dal tocco magico e solenne della bacchetta del maestro, il prodigio repentino di un’armonia di suoni coinvolgenti e del canto alato d’una voce calda e modulata variamente, fino a sfiorare cime alte di virtuosismo.
L’esito sarà un tutt’uno fatto di bellezza, gioco, ritmo, passione, ironia, eleganza variamente modulati, quale soltanto un affiatamento totale. Si rinnoverà così l’evento composito di vita e di rito in omaggio all’amore, che già la terra di Sicilia conobbe e praticò in età greco-classica. L’anima antica di Sicilia si rivelerà dunque ancora viva e con immutata fisionomia di grazia e di potenza coniugate in armonia. Musica e canto in divina epifania.
Ah! Un dettaglio va ancora precisato. Tutto questo che ho invitato a immaginare è già avvenuto, a Noto, una sera di luglio del 2012, grazie alla felicissima banda musicale di Avola, fondata e diretta dal maestro Sebastiano Bell’Arte, e alla cantante, voce viva di Sicilia, Rita Botto. E non a caso, alla fine di quel concerto, qualcuno raggiunse subito la cantante nel suo ritiro, per complimentarsi con lei e col direttore della Banda e ringraziarli entrambi dello spettacolo straordinario che avevano offerto al pubblico quella sera, dicendo loro con convinzione e intimo trasporto: Dovete registrare e incidere in un disco questo concerto!
Il prodotto finale è questo disco, col quale, si passi la boutade, la Banda di Avola, diretta da Sebastiano Bell’Arte, ha fatto allegramente il Botto di grazia e di bravura canora e musicale in omaggio alla Sicilia e al suo cuore.

- Sebastiano Burgaretta.

 


Tracklist CD Terra ca nun senti

1. 'A virrinedda 'A virrinedda
2. Fatti li fatti tò Fatti li fatti tò
3. Me Mugghieri unn'havi pila Me Mugghieri unn'havi pila
4. Mamma vi l'haiu persu lu rispettu Mamma vi l'haiu persu lu rispettu
5. Terra ca nun senti Terra ca nun senti
6. O cori di ‘stu cori O cori di ‘stu cori
7. Cu ti lu dissi? Cu ti lu dissi?
8. Amuri, amuri Amuri, amuri
9. Cantu e cuntu Cantu e cuntu
10. Mi votu e mi rivotu Mi votu e mi rivotu
11. Lu matrimoniu Lu matrimoniu
12. Don Nuzzo Don Nuzzo



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